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ACT4TRAIN

Percorsi di alta formazione a supporto delle tecnologie della salute e della diagnostica innovativa

Budget: € 627.000

Data inizio: 01.06.2026
Data fine: 31.05.2029
ACT4TRAIN

Le regioni del Mezzogiorno presentano un importante potenziale inespresso nel campo della Ricerca e Sviluppo (R&D) applicata alla salute e nel settore produttivo, con particolare riferimento alle tecnologie diagnostiche per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione integrata delle malattie trasmissibili e non trasmissibili. Tale potenziale si fonda su una rete crescente di università, centri di ricerca e imprese emergenti operanti nei settori biotech, farmaceutico e delle scienze della vita. Tuttavia, questo potenziale risulta ancora ampiamente sotto-utilizzato a causa di criticità strutturali persistenti. Tra queste, si evidenziano in particolare la carenza di competenze altamente specializzate nel capitale umano locale, la frammentazione e l’inadeguatezza dei percorsi formativi rispetto alle esigenze del mercato, e la debole integrazione tra mondo accademico, enti di ricerca e tessuto imprenditoriale. Questi fattori limitano la capacità del sistema territoriale di attrarre investimenti, generare innovazione e contribuire efficacemente allo sviluppo di soluzioni diagnostiche all’avanguardia. In questo contesto, la formazione avanzata rappresenta una leva strategica per colmare il divario territoriale, promuovere la transizione tecnologica e rafforzare le capacità del sistema sanitario-produttivo di rispondere alle sfide emergenti. L’evoluzione continua delle tecnologie e delle metodologie scientifiche rende necessario l’aggiornamento costante delle competenze, con un focus particolare su settori ad alta intensità di innovazione come le scienze e tecnologie omiche, le biotecnologie, l’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e l’analisi dei big data clinici.

Il progetto ACT4TRAIN nasce per fornire una risposta concreta e sostenibile ai fabbisogni del settore R&D ed imprenditoriale, in particolare delle PMI, delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno, ed in linea con gli obiettivi strategici nazionali ed europei.  I contenuti formativi ACT4TRAIN si concentrano su ambiti strategici ad alto potenziale innovativo, inclusi ad esempio medicina personalizzata, biotecnologie avanzate, scienze omiche, gestione sostenibile dei processi sanitari e innovazione farmaceutica. Ogni modulo è progettato  con particolare attenzione all’integrazione tra saperi scientifici, tecnologie abilitanti e competenze trasversali, al fine di costruire un capitale umano capace di guidare e sostenere la trasformazione del sistema salute italiano così come potenziare ed innovare il settore produttivo dell’ecosistema locale, regionale e nazionale. Dato il contesto dinamico ed in continua evoluzione del settore R&D in ambito sanitario, che richiede competenze sempre più specialistiche e aggiornate, i contenuti saranno aggiornati e modulati annualmente sulla base dei progressi tecnico-scientifici e dei feedback ricevuti da discenti ed imprese al fine di garantire una formazione sempre attuale, mirata e coerente con le esigenze del settore.

 ACT4TRAIN impiegherà metodi didattici di elevata qualità i cui principali punti di forza sono:

  • approccio interattivo, esperienziale e orientato alle competenze, che integra lezioni frontali, attività pratica, webinar e site/study visits e che (almeno in parte) saranno erogati in modalità ibrida;
  • percorsi formativi personalizzabili, modulati in base al livello di conoscenze iniziali e fabbisogni formativi specifici;
  • docenti ed esperti provenienti dal settore privato, con comprovata capacità formative ed expertise riconosciute a livello nazionale ed internazionale, operanti presso le U.O. coinvolte in ACT4TRAIN o presso uno dei 70 enti della rete INF-ACT.

Nel loro complesso, le attività formative contribuiranno a colmare un divario di competenze, attivando meccanismi virtuosi di crescita e innovazione per le imprese del Mezzogiorno con un impatto duraturo su competitività, occupazione e sviluppo territoriale. In particolare, la formazione di profili professionali qualificati favorisce la permanenza dei talenti e il miglioramento della capacità interna di innovare. Prerequisiti che consentono alle imprese di adottare nuove tecnologie e accelerare lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, dando forte impulso alla trasformazione digitale e tecnologica del comparto salute nel Mezzogiorno.

Le attività formative promosse favorirannl inoltre la collaborazione tra imprese e centri di ricerca locali e nazionali, facilitando il trasferimento tecnologico e la co-progettazione di soluzioni ad alto valore aggiunto e consentendo l’accesso a reti di eccellenza che ne rafforzino la competitività su scala nazionale ed europea. In questo modo, l’investimento in alta formazione contribuisce concretamente a contrastare la polarizzazione geografica delle competenze, promuovendo equità territoriale nell’accesso all’innovazione e favorendo la nascita di ecosistemi locali della conoscenza, in grado di attrarre risorse, generare occupazione qualificata e stimolare l’imprenditorialità scientifica.


Realizzato con il contributo dell'Unione Europea nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 21-27), Avviso DD 307 del 18/03/2025, Azione 1.4.3 Rafforzamento delle competenze ai fini del funzionamento attivo dell’ecosistema dell’innovazione, MI 462

Istituzioni coinvolte

Università degli Studi di Cagliari Università della Calabria Università degli Studi di Messina Università Magna Græcia di Catanzaro Università degli Studi di Napoli "Federico II" Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" Università degli Studi di Salerno Istituto Nazionale Tumori di Napoli Fondazione "G. Pascale" Fondazione Telethon ETS Università degli Studi della Campania "L. Vanvitelli"

Ricercatori coinvolti

Federica Zacchini

Federica Zacchini

Coordinatore

Fondazione INF-ACT

Leggi profilo

Federica Zacchini ha conseguito la Laurea Magistrale in Biotecnologie della Riproduzione nel 2008 e il Dottorato di Ricerca in Epidemiologia e Diagnostica Avanzata in Patologia Comparata nel 2011 presso l'Università degli Studi di Teramo. Dal 2012 al 2015 ha svolto attività di ricerca come post-doc presso l'Università degli Studi di Teramo. Dal 2015, la Dott.ssa Zacchini ha partecipato a progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale, nonché svolto attività di grant writing e project management, maturando esperienze professionali in Polonia, Paesi Bassi e Regno Unito, In questo ruolo ha collaborato con numerosi istituti di ricerca e aziende, partecipando attivamente a tutte le fasi del ciclo di vita dei progetti, dalla progettazione delle proposte alla loro implementazione e gestione, sia scientifica che amministrativa.Ha inoltre coordinato due progetti di ricerca ed è risultata vincitrice di una Marie Skłodowska-Curie Actions  Postdoctoral Fellowship. Dal 2021 al 2023 ha ricoperto il ruolo di  Project Manager presso il King's College London.  La Dott.ssa Zacchini vanta inoltre una consolidata esperienza nella progettazione, gestione e realizzazione di attività di formazione e capacity building, nonché nella realizzazione di attività di disseminazione e comunicazione nell'ambito di progetti di ricerca e innovazione. Dal 2023 ricopre il ruolo di Program Research Manager presso la Fondazione INF-ACT.

Nicole Grandi

Nicole Grandi

WP Leader

Università degli Studi di Cagliari

Leggi profilo

Nicole Grandi ha conseguito la laurea magistrale in Biologia della Salute cum laude presso l’Università di Bologna nel 2012 e il dottorato di ricerca in Scienze della Vita, dell’Ambiente e del Farmaco presso l’Università di Cagliari nel 2017. Nel 2019 ha iniziato la propria attività di ricerca presso l’Università di Cagliari e nel 2025 è diventata Professoressa Associata di Microbiologia. Coordina l’Unità di Bioinformatica del Laboratorio di Virologia Molecolare, presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, dove integra approcci di virologia molecolare e microbiologia con l’analisi computazionale di dati omici. La sua principale attività di ricerca riguarda i retrovirus endogeni umani (HERV), con particolare attenzione alla caratterizzazione dei loro siti di integrazione nel genoma e dei profili di espressione nei dati trascrittomici. I suoi studi mirano a identificare elementi HERV modulati in tumori, malattie autoimmuni e infezioni virali, e a valutarne il contributo patologico e il potenziale come biomarcatori e bersagli terapeutici innovativi, con particolare attenzione all'interazione tra la trascrizione dei geni virali e le risposte immunitarie dell'ospite. Più recentemente, ha applicato approcci metagenomici e metatrascrittomici allo studio delle comunità microbiche ambientali, della loro biodiversità, delle funzioni ecologiche e del potenziale biotecnologico

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