ACT4HEALTH
Tecnologie Diagnostiche Innovative per l’implementazione della medicina delle 4P (predittiva, preventiva, personalizzata, partecipativa) delle malattie trasmissibili e non trasmissibili
Budget: € 7.000.000
La crescente incidenza sia delle malattie trasmissibili – e.g. infezioni virali emergenti, resistenza agli antibiotici e zoonosi – che delle malattie non trasmissibili – e.g. tumori e malattie autoimmunitarie – ha reso sempre più evidente la necessità di disporre di strumenti diagnostici più efficaci, rapidi, sensibili e accessibili. Questa esigenza ha contribuito inoltre ad un cambio di paradigma (la cosiddetta “medicina delle 4P” - predittività, prevenzione, personalizzazione e partecipazione) che si propone di superare il tradizionale modello sanitario reattivo, centrato sulla gestione delle patologie conclamate, per promuovere un sistema proattivo, orientato alla diagnosi precoce, alla riduzione dei fattori di rischio, alla presa in carico personalizzata del paziente e al suo coinvolgimento attivo nei processi decisionali. Tuttavia, l’implementazione della medicina delle 4P su larga scala incontra ancora numerosi ostacoli di natura metodologica, organizzativa e tecnologica.
Tra le sfide principali vi è la necessità di
- disporre di biomarcatori i dispositivi diagnostici validati ed affidabili, al fine di assicurarne la riproducibilità dei risultati e l’applicabilità nella pratica clinica e nei programmi di sanità pubblica,
- standardizzare i protocolli di raccolta, conservazione e analisi dei campioni biologici, per garantire coerenza e comparabilità dei dati generati in contesti differenti.
Un altro aspetto cruciale riguarda lo sviluppo e l’adozione di infrastrutture digitali avanzate, tra cui piattaforme bioinformatiche interoperabili, sicure e capaci di gestire in modo efficiente grandi volumi di dati eterogenei, in grado di integrarsi con i database sanitari esistenti. Infine, è fondamentale progettare strumenti digitali intuitivi e inclusivi (principio della partecipazione), che facilitino lo scambio multidirezionale di informazioni tra cittadini, operatori sanitari e decisori pubblici, favorendo la trasparenza, l’empowerment dei pazienti e una maggiore adesione informata alle strategie di prevenzione e cura.
Il progetto ACT4HEALTH intende contribuire all’implementazione su larga scala della medicina delle 4P attraverso
- un approccio multidisciplinare e integrato, che combina biologia molecolare, tecnologie omiche, modelli preclinici e piattaforme diagnostiche avanzate, finalizzato alla definizione e validazione di approcci e tecnologie diagnostiche innovate per le malattie trasmissibili (con un particolare focus alla malattie infettive - oggetto delle attività del Programma di Ricerca INF-ACT) e per le malattie non trasmissibili (e.g. malattie oncologiche e autoimmunitarie),
- l’incentivazione di processi di capitalizzazione e valorizzazione dei risultati nella filiera della R&I in ambito diagnostico.
Forti dell’esperienza maturata e dei risultati generati nell’ambito del Programma di Ricerca INF-ACT, la Fondazione INF-ACT, con il contributo di 14 enti di ricerca distribuiti su 20 Unità Operative, ha predisposto un programma strutturato e multidisciplinare di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in cui saranno capitalizzati i principali risultati ottenuti nell’ambito del Partenariato Esteso INF-ACT in ambito diagnostico. Le attività di ricerca INF-ACT sono state focalizzate sulla ricerca fondamentale in ambito malattie infettive emergenti. Attraverso ACT4HEALTH, sfrutteremo la versatilità tecnologica per estendere ed applicare le metodiche diagnostiche sviluppate anche ad altre patologie (e.g. malattie oncologiche ed autoimmunitarie).
Più specificatamente, ACT4HEALTH mira a contribuire in modo significativo allo sviluppo tecnologico ed al rafforzamento delle filiere strategiche della ricerca e innovazione della diagnostica, attraverso:
- sviluppo di una piattaforma bioinformatica avanzata, scalabile e interoperabile per l’analisi integrata di dati multi-omici (genomici, trascrittomici, epigenetici, proteomici e metabolomici);
- implementazione di un approccio sperimentale di analisi multi-parametrica, basata sull’utilizzo di tecnologie avanzate che consentono di studiare con una risoluzione senza precedenti il profilo molecolare di cellule, tessuti e matrici fluide provenienti da pazienti;
- sviluppo di tecnologie innovative per la diagnosi e lo studio della farmacoresistenza nelle zoonosi;
- sviluppo di metodologie di monitoraggio funzionale della tolleranza immunitaria e di imaging come strumenti diagnostici e predittivi del decorso delle patologie e della risposta a terapie farmacologiche;
- sviluppo di biosensori in grado di rilevare le alterazioni di diversi segnali con rilevanza patogenetica nelle principali malattie croniche delle vie aeree (asma e broncopneumopatia cronico-ostruttiva).
Inoltre, la Fondazione INF-ACT realizzerà azioni finalizzate a rafforzare le filiere strategiche della R&I nel settore della salute, attraverso la pubblicazione di bandi competitivi per ricerca contrattuale a supporto della valorizzazione dei risultati più rilevanti sul piano nazionale, per favorire l’integrazione di specifiche competenze tecnologiche e la realizzazione di progetti “Proof-of-concept” ad elevato TRL e coerenti con gli obiettivi di ACT4HEALTH.
Il progetto ACT4HEALTH è strutturato in quattro Work Packages (WP):
- WP1 - ACT4HEALTH-OMICS (WP leader: Prof. Gianluigi Franci - UNISA) intende affrontare la sfida dell’integrazione dei dati multi-omici, contribuendo allo sviluppo di strumenti standardizzati, interoperabili e clinicamente applicabili. L’obiettivo è promuovere l’adozione di modelli di medicina delle 4P. Le attività del WP1 includono (i) lo sviluppo e validazione di tecnologie per diagnosi precoce, stratificazione del rischio e trattamento personalizzato in patologie in ambito oncologico, infettivo, autoimmunitario e cardiovascolare; (ii) la creazione di piattaforme e workflow bioinformatici per l’analisi integrata dei dati multi-omici.
- WP2 - ACT4HEALTH-BIOMARKER (WP leader: Dott.ssa Maria Lina Tornesello - INT PASCALE) un WP strutturato attraverso progettualità Proof-of-Concept dirette allo studio di biomarcatori molecolari per anticipare la diagnosi di malattie trasmissibili e non trasmissibili, e allo sviluppo di tecnologie diagnostiche avanzate, con potenziali applicazioni cliniche e terapeutiche. Le attività di ricerca del WP2 includono: (i) l’analisi multi-parametrica di malattie trasmissibili e non trasmissibili finalizzata al miglioramento dei protocolli di prevenzione e diagnosi precoce ed alla personalizzazione dei percorsi terapeutici; (ii) l’applicazione integrata di tecniche -omiche finalizzate allo sviluppo di tecnologie integrate e studi molecolari per il miglioramento della diagnosi e la gestione della farmacoresistenza nelle zoonosi; e (iii) lo sviluppo di un sistema multiplex di sensori elettrochimici nanostrutturati, portatili e miniaturizzati, per la rilevazione in tempo reale di biomarcatori del danno respiratorio e con possibile estensione ad altri ambiti clinici.
- WP3 - ACT4HEALTH-IMMUNO (WP leader: Prof. Giuseppe Matarese - UNINA) è diretto allo sviluppo di un approccio integrato ed innovativo per il monitoraggio della tolleranza immunologica in malattie autoimmunitarie con lo scopo di fornire strumenti diagnostici e predittivi per la diagnosi precoce di malattie autoimmunitarie (e.g. Sclerosi Multipla) e per valutare il possibile decorso della malattia e risposta a terapie farmacologiche. In particolare, le attività del WP4 sono state definite con l’obiettivo di sviluppare e validare un approccio integrato nel monitoraggio della tolleranza immunologica in malattie autoimmunitarie, che include: (i) un saggio immunologico per misurare la tolleranza immunitaria in soggetti con patologie autoimmunitarie e (ii) lo sviluppo di PROTAC fluorescenti come biosensori diagnostici e terapeutici.
- WP4 - ACT4HEALTH-COCO (WP leader: Prof. Federico Forneris - INF-ACT) comprende attività di supporto alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale che la Fondazione INF-ACT realizzerà a favore del Partenariato ACT4 per assicurare il raggiungimento degli obiettivi e target di progetto, valorizzare i prodotti generati e favorire l’integrazione di competenze. In particolare, punta a complementare le attività proposte nei WP 1-3 di ACT4HEALTH con una serie di bandi competitivi “a cascata” per l’attivazione di contratti di ricerca collaborativa a sostegno dell’innovazione nella diagnostica avanzata investendo su tre principali filiere del valore: valorizzazione dei risultati, accesso a tecnologie avanzate, e progetti Proof-of-Concept.
Attraverso la realizzazione delle attività proposte ed il consolidamento delle collaborazioni strutturate nel Programma di Ricerca INF-ACT, ACT4HEALTH contribuirà in modo significativo allo sviluppo tecnologico in ambito diagnostico, alla diffusione ed adozione della Medicina delle 4P ed al rafforzamento delle filiere strategiche.
Realizzato con il contributo dell'Unione Europea nell'ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 21-27), Avviso DD 307 del 18/03/2025, Azione 1.1.2 Sostegno a un numero limitato di filiere strategiche della ricerca nelle Regioni meno sviluppate
Ricercatori coinvolti
Federico Forneris
Coordinatore
Fondazione INF-ACT
Laureato in Chimica, indirizzo Chimico Fisico all’Università di Torino nel 2002, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Biomolecolari di Base ed Applicate (Università di Pavia e IUSS) nel 2007, dove ha proseguito come postdoc per un ulteriore anno. Da inizio 2009 a fine 2013 ha lavorato come postdoc in biologia strutturale presso il Bijvoet Centre for Biomolecular Research, Università di Utrecht (Paesi Bassi), prima di avviare il proprio laboratorio di ricerca indipendente ritornando in Italia presso l’Università di Pavia, Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, grazie al Career Development Award della Fondazione Giovanni Armenise-Harvard e al Programma per il Rientro dei Cervelli "Rita Levi-Montalcini" del MUR. Da Agosto 2023 è Professore Ordinario di Biologia Molecolare presso l’Università degli Studi di Pavia. Nei 10 anni di attività da Principal Investigator, ha conseguito importanti finanziamenti per la ricerca da numerose realtà nazionali e internazionali, e pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche di alto profilo. La sua attività di ricerca si focalizza sulla caratterizzazione di sistemi macromolecolari extracellulari mediante tecniche biochimiche, biofisiche e strutturali.
Dal 2022 è Presidente della Fondazione INF-ACT.
Gianluigi Franci
WP1 Leader
Università degli Studi di Salerno
Gianluigi Franci è Professore Associato di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso il Dipartimento di Medicina e Odontoiatria dell’Università degli Studi di Salerno, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia di UNISA e Responsabile della Unità Ospedaliera di Microbiologia e Virologia "AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno. La sua attività di ricerca è focalizzata sulle interazioni microrganismo‑ospite, con particolare attenzione a infezioni virali, meccanismi epigenetici, resistenze antimicrobiche, vescicole batteriche, interazioni peptide‑membrana e ruolo del microbiota nelle malattie umane. Coordina l’unità UNISA del progetto ACT4 e ha guidato l’unità UNISA nel progetto PNRR SEPSOT‑CODE sulla diagnosi rapida della sepsi nei trapianti d’organo, con un track‑record complessivo di finanziamenti competitivi superiore a 3 milioni di euro. È autore di oltre 200 pubblicazioni indicizzate, co‑inventore di brevetti in ambito diagnostico‑terapeutico e fondatore degli spin‑off accademici MicroNature srl ed Epi‑C srl. Dal 2020 figura stabilmente nel top 2% degli scienziati più citati al mondo secondo la classifica Stanford‑Elsevier.
Scopus: Documenti 201, Citazioni 6928, H-Index 40
Maria Lina Tornesello
WP2 Leader
Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale
Maria Lina Tornesello è Responsabile della Struttura Complessa di Biologia Molecolare e Oncogenesi Virale presso l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli. Laureata con lode in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito la Specializzazione in Microbiologia e Virologia nello stesso Ateneo. Ha svolto attività di ricerca presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle (USA), consolidando competenze nel campo dell'oncologia molecolare e della virologia. Il suo contributo scientifico ha avuto un ruolo significativo nell'avanzamento delle conoscenze sull'oncogenesi virale. La sua attività di ricerca è focalizzata principalmente sui meccanismi molecolari dei tumori associati a virus oncogeni, con particolare riferimento ai papillomavirus umani, ai biomarcatori molecolari e allo sviluppo di strategie innovative per la diagnosi e la medicina di precisione dei tumori virus-correlati.
È autrice di oltre 200 pubblicazioni indicizzate in Scopus, membro di società scientifiche nazionali e internazionali, Editor della rivista Infectious Agents and Cancer e revisore per prestigiose riviste scientifiche e agenzie di finanziamento della ricerca. Secondo Scopus, il suo profilo bibliometrico riporta un H-index di 50 e oltre 7.500 citazioni
Giuseppe Matarese
WP3 Leader
Università degli Studi di Napoli Federico II
Giuseppe Matarese si è laureato nel 1994 in Medicina e chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli, ottenendo successivamente la specializzazione in Patologia clinica nel 1999 e il dottorato in Scienze endocrinologiche e metaboliche nel 2004. Ha svolto il suo periodo di formazione all’estero durante la specializzazione presso il dipartimento di Immunologia della Royal Postgraduate Medical School, Hammersmith Hospital di Londra, rientrando nel 1998.
È stato fruitore di due progetti Telethon-JDRF sul diabete giovanile di tipo I e ha ricevuto numerosi finanziamenti per la ricerca tra cui due grant dello European Research Council (ERC). Dopo oltre 10 anni di attività come ricercatore CNR, Giuseppe Matarese nel 2010 ha conseguito l’idoneità di professore ordinario di Patologia generale, prima presso l’Università di Bari, quindi presso l’Università di Salerno. Dal 2016 è professore ordinario di patologia generale e immunologia presso il dipartimento di Medicina molecolare e Biotecnologie mediche dell’Università Federico II di Napoli.
Obiettivo principale degli studi del prof. Matarese è la comprensione dei meccanismi di base di come il metabolismo controlla la suscettibilità alle patologie autoimmunitarie e alle infezioni.













