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28/10/2023

COMUNICATO STAMPA: 50 DOTTORANDI, UN UNICO CORO

COMUNICATO STAMPA: 50 DOTTORANDI, UN UNICO CORO

Concluso il concorso per il dottorato di interesse nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive emergenti
I selezionati prenderanno servizio in 14 atenei italiani e 9 enti di ricerca per studiare con un approccio One Health le future emergenze sanitarie


Una squadra nutrita, composita e multidisciplinare di giovani ricercatori provenienti da discipline diverse, ma complementari distribuita lungo lo Stivale. L’arrivo dei 50 laureati vincitori del concorso per il Dottorato di Interesse Nazionale in "One health approaches to infectious diseases and life science research" nelle diverse sedi italiane che aderiscono al programma è un risultato che soddisfa appieno le attese di chi ha indetto e coordinato la selezione.


L’obiettivo - ampiamente soddisfatto - era quello di formare una comunità multidisciplinare e interdisciplinare di ricercatori che, con un approccio One Health, cerchino risposte alle sfide sanitarie emergenti. 50 dottorandi, quindi, impegnati nella ricerca di base, clinica ed epidemiologica e a sviluppare nuove strategie di sorveglianza, tecniche diagnostiche e opzioni terapeutiche per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive. In sintesi, tante voci in un unico coro, com’è nell’idea di base del progetto di Partenariato Esteso PNNR INF-ACT, da cui nasce il progetto dottorale.


"La risposta è stata più che positiva, soprattutto per la multidisciplinarietà delle candidature. Nonostante la novità del tema alla base del dottorato, abbiamo ricevuto oltre 120 domande da ricercatori provenienti da 29 università italiane e 14 tra università europee ed extraeuropee." - afferma Anna Odone, professoressa ordinaria di Igiene e Sanità Pubblica presso l’Università di Pavia e coordinatrice del dottorato - "La selezione è stata molto competitiva per l’alta qualità dei candidati, oltre un terzo erano laureati con lode. Molto apprezzabile, inoltre, il fatto che diverse domande siano giunte dall’estero, segnale che la ricerca italiana sa attrarre nuove energie."


La sfida del progetto INF-ACT, di cui il dottorato è parte, è quella di fare ricerca sulle molteplici dimensioni che la prevenzione e il controllo dei fenomeni epidemici richiedono, proponendo approcci innovativi e multidisciplinari, alla luce della stretta interconnessione della salute umana con quella animale e la salvaguardia dell’ambiente (One Health).


"Questo dottorato, distribuito in una rete nazionale composta da 14 atenei italiani e 9 enti di ricerca, inclusi l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’Associazione Istituti Zooprofilattici Sperimentali, ci aiuta a immaginare un percorso di ricerca che intersechi scienze biomediche, cliniche, biologiche, veterinarie, chimiche e farmaceutiche, statistiche e metodologiche, delle scienze ambientali, tecniche e sociali per la sanità pubblica." - dichiara Fausto Baldanti, professore ordinario di Microbiologia e coordinatore nazionale del progetto PNRR INF-ACT - "Nei diversi atenei ed enti di ricerca abbiamo così potuto convogliare le energie di chi ha studiato Medicina, Medicina veterinaria, molti laureati in Biologia, nelle diverse ramificazioni, inclusa bioinformatica e biotecnologia, poi Chimica e Farmacia, Bioingegneria, Fisica e Matematica. Insomma, un pool davvero multidisciplinare per immaginare nuove soluzioni per affrontare le epidemie emergenti."


5 le aree tematiche tra cui potevano scegliere i candidati:

  • Patologie virali emergenti
  • Artropodi vettori e patologie trasmesse da vettori
  • Antimicrobico resistenza
  • Epidemiologia, sorveglianza e modelli matematici
  • Innovazione e nuove strategie terapeutiche



Per contatti: Fondazione INF-ACT - Manuel Bertin (Coordinatore della Comunicazione)

Link al Comunicato completo in PDF

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